L’Arena - Domenica 14 Febbraio 2010SPORT, pagina 50
L’EVENTO. Sindaco, amministratori, sportivi e patron Martinelli all’inaugurazione di Terzo GradoCorrent, capitano a tutta birra
L’ex centrocampista del Verona ha aperto una locale in zona Fiera «Un’esperienza nuova»
Nicola Corrent con gli ospiti d’onore all’inaugurazione di Terzo Grado
Non ha ancora smesso di correre dietro a un pallone, anche perchè ha solo trent’anni e adesso deve pensare alla salvezza del Lecco, ma ha già un progetto per il suo futuro.
Eccolo lì, Nicola Corrent nella sua veste da imprenditore, accanto a lui Stefano e Michele, amici e soci nell’impresa.
Si chiama Terzo Grado la birreria che hanno aperto in viale del Lavoro, a due passi dalla Fiera. Ieri mattina l’inaugurazione ufficiale. Nicola Corrent ha riunito tra i tavoli del locale il sindaco di Verona, Flavio Tosi, gli assessori Sboarina e Polato, il presidente dell’Hellas Giovanni Martinelli. E poi tanti sportivi una rappresentanza del Verona con Rafael, Comazzi e i due «capitani» Garzon e Ceccarelli che hanno regalato a Corrent una maglia gialloblù, Fabio Moro del Chievo, i ragazzi della squadra di rugby Franklin & Marshall, quelli del calcio a cinque della Bpp Verona. «Una bella festa - ammette Corrent - vedere tanti amici qua non può che farmi piacere, vuol dire che qualcosa di buono ho seminato».Dal calcio alla birra, il passo non è breve. «No, la storia è lunga - sorride l’ex capitano dell’Hellas - tutto comincia nel 2008, davanti a due spritz. Parlavo con Stefano, amico da una vita, si fantasticava, pensavamo a progetti futuri. Poi è arrivata l’ispirazione: perchè non apriamo una birreria? Volevamo condividere qualcosa di semplice, comune, gioviale, nella speranza di renderlo un po’ esclusivo, più nostro... Nella nostra strada abbiamo trovato un terzo socio, Michele, cultore della bassa fermentazione con l’aspirazione di poter produrre e commercializzare una birra diversa, personalizzata e assolutamente non banale». Si parte, si sceglie il locale, il progetto prende forma. «Subito avevamo pensato al centro storico - spiega Corrent - poi ci siamo innamorati di questo posto, l’intera area si sviluppa su tre livelli e si può salire nel soppalco con questa scala in ferro...». Già, la scala un elemento che ritorna anche nel logo. «Non potevamo tralasciarla - ammette - è il simbolo di Verona, della nostra città. Siamo contenti perchè la nostra città adesso può avere una propria birra artigianale, siamo molto legati ai valori e alle vere tradizioni e ne abbiamo fatto tesoro anche nella nostra iniziativa imprenditoriale». Sono passati più di cinquecento giorni da quello spritz, ora Terzo Grado non è più un sogno. «Buona birra a tutti», urla Nicola Corrent.